Spartito colorato

Spartito colorato

sabato 14 aprile 2018

Non c'è bisogno di miracoli

In via del tutto eccezionale contro l'impostazione originale del blog che non prevedeva i video, e grazie al miglioramento della comprensione scientifica, una scena del mitico Troisi.

https://m.youtube.com/watch?v=IVm_XmOrzag








giovedì 12 aprile 2018

Varie letizie







Come andando per cammino santo Francesco e frate Leone, gli spuose quelle cose che sono letizia.
Venendo una volta santo Francesco da Perugia a Santa Maria degli Angioli con frate Lione a tempo di verno, e ‘l freddo grandissimo fortemente il crucciava, chiamò frate Lione il quale andava innanzi, e disse così: “Frate Lione, avvegnadioché li frati Minori in ogni terra dieno grande esempio di santità e di buona edificazione; nientedimeno scrivi e nota diligentemente che è quivi é letizia”.
E andando più oltre santo Francesco, il chiamò la seconda volta: “O frate Lione, benché il frate Minore allumini li ciechi e distenda gli attratti, iscacci le dimonia, renda l’udir alli sordi e l’andare alli zoppi, il parlare alli mutoli e, ch’è maggior cosa, risusciti li morti di quattro dì; iscrivi che in ciò è letizia”.
E andando un poco, santo Francesco grida forte: “O frate Lione, se ‘l frate Minore sapesse tutte le lingue e tutte le scienze e tutte le scritture, sì che sapesse profetare e rivelare, non solamente le cose future, ma eziandio li segreti delle coscienze e delli uomini; iscrivi che è in ciò letizia”.
Andando un poco più oltre, santo Francesco chiamava ancora forte: “O frate Lione, pecorella di Dio, benché il frate Minore parli con lingua d’Agnolo, e sappia i corsi delle istelle e le virtù delle erbe, e fussongli rivelati tutti li tesori della terra, e conoscesse le virtù degli uccelli e de’ pesci e di tutti gli animali e delle pietre e delle acque; iscrivi che in ciò è letizia”.
E andando ancora un pezzo, santo Francesco chiamò forte: “O frate Lione, se‘l frate Minore sapesse sì bene predicare che convertisse chi ne ha bisogno, e non tutti indistintamente, alla realtà di Cristo; iscrivi che qui é letizia”.
E durando questo modo di parlare bene di due miglia, frate Lione, con grande ammirazione il domandò e disse: “Padre, io ti priego dalla parte di Dio che tu mi dica dove è perfetta letizia”.
E santo Francesco sì gli rispuolse: “Quando noi saremo a santa Maria degli Agnoli, così bagnati per la piova e agghiacciati per lo freddo e infangati di loto e afflitti di fame, e picchieremo la porta dello luogo, e ‘l portinaio verrà adirato e dirà: Chi siete voi? e noi diremo: Noi siamo due de’ vostri frati; e colui dirà: Voi non dite vero, anzi siete due ribaldi ch’andate ingannando il mondo e rubando le limosine de’ poveri; andate via; e non ci aprirà, e faracci stare di fuori alla neve e all’acqua, col freddo e colla fame infino alla notte; allora se noi tanta ingiuria e tanta crudeltà e tanti commiati sosterremo pazientemente sanza turbarcene e sanza mormorare di lui, e penseremo umilmente che quello portinaio veramente ci conosca, che Iddio il fa parlare contra a noi; o frate Lione, iscrivi che qui è mia letizia.
E se anzi perseverassimo picchiando, ed egli uscirà fuori turbato, e come gaglioffi importuni ci caccerà con villanie e con gotate dicendo: Partitevi quinci, ladroncelli vilissimi, andate allo spedale, ché qui non mangerete voi, né albergherete; se noi questo sosterremo pazientemente e con allegrezza e con buono amore; o frate Lione, iscrivi che quivi è letizia.
E se noi pur costretti dalla fame e dal freddo e dalla notte più picchieremo e chiameremo e pregheremo per l’amore di Dio con grande pianto che ci apra e mettaci pure dentro, e quelli più scandolezzato dirà: Costoro sono gaglioffi importuni, io li pagherò bene come son degni; e uscirà fuori con uno bastone nocchieruto, e piglieracci per lo cappuccio e gitteracci in terra e involgeracci nella neve e batteracci a nodo a nodo con quello bastone: se noi tutte queste cose sosterremo pazientemente e con allegrezza, pensando le pene di Cristo benedetto o frate Lione, iscrivi che qui e in questo è letizia.
E se andassi in una banca e avessi la possibilità di aprirne la cassaforte lo faresti. Prenderesti un mazzetto di banconote in mano. Le rimetteresti a posto. Lascerei un poemetto sulla nobiltà d'animo in un foglietto anonimo. Richiuderei la cassaforte e uscirei dalla banca non visto da nessuno. Ecco qui c'è letizia.

*(Bozza da modificare e rivedere)

venerdì 6 aprile 2018

L'amore appena accennato

E se in qualche modo, non dispiacendo a Lui, si può parlare per rallegrare il corpo, lo si faccia, con più onestà e più cortesia che si può. In modo che i nobili e i gentili, e qualche povero, possano essere da esempio sugli altri, poiché il loro parlare è più gradito poiché esce da uno strumento delicato. Ricordiamoci di quanti bei fiori di parole, di belle cortesie, e di bei doni e di belli amori ci sono gia stati e immaginiamo quanti ne verranno in seguito. E chi avrà cuore nobile e intelligenza sottile, potrà fare da modello, per piacere e per didattica, a coloro che non sanno e desiderano sapere o che già sanno ma non sanno di sapere. E se i fiori che proporremo fossero mischiati in mezzo ad altre parole più dure non vi dispiaccia, perché il nero è l'ornamento dell'oro e per un frutto nobile e delicato piace a volte tutto l'orto, e per pochi bei fiori tutto il giardino. Non vi dispiacete se in molto tempo o in una intera vita avete appena percepito un po di bellezza perché solo poca ve ne arriverà. Ma che ne è di tanti piaceri, brame e desideri in confronto ad un lieve soffio del vento? Un lampo che d'un tratto rende così piccoli i vostri interessi? I fiori nascono nella neve e nel deserto. I periodi di sofferenza e quelli oblio sono molto interessanti. Così le situazioni di emergenza di disequilibrio e di morte sono i migliori momenti per praticare le virtù. Come è bello e come è facile camminare su un prato fiorito! Ma io amo ancora di più le persone che per coraggio o per necessità camminano in salita. Controvento e contro la grandine. Le persone che guardano in faccia anche i pericoli e le cose spiacevoli. Anche la morte. Con moderazione, senza strappi e gradualmente. Oppure tutto insieme se si è obbligati dalle circostanze. Persone che vivono con pochissimo. E che danno moltissimo. È bello vivere nella polvere e continuare a dare. E se questa non è l'essenza della vostra natura andate oltre. Ci sono altre poesie altre parole altri spazi a vostra misura. Anche qui, oppure in altre pagine.



sabato 24 marzo 2018

L'essenziale è invisibile agli occhi


Non si è materialisti perché si cerca lo spirituale fin dentro i suoi effetti nella materia. Si è materialisti perché si parte da un pregiudizio che esclude qualcosa di cui non siamo certi ma che potrebbe o non potrebbe esistere. Mentre partire dai fatti, dalla materia, da ciò che si vede e che si tocca, da ciò che è vicino e concreto è del tutto sano e giustificabile. 


domenica 11 marzo 2018

Frammenti di colore invisibile

Quando guardo un paesaggio o un oggetto o un viso io vedo qualcosa che mi pare reale. Anche quando cammino e mi muovo nello spazio in base a ciò che vedo. O il viso di una ragazza se mi piace o non mi piace  credo possa dipendere da quello che vedo. Ma quello che vedo che mi pare assolutamente reale so che in realtà dipende da un organo visivo e da un meccanismo e da una interpretazione. Così quando guardo un colore vedo nel giallo il sole e nel blu il cielo, nel bianco la neve e nel nero la notte. Ma in realtà non sono in grado di capire il processo della vista come avviene realmente e ne sono intrappolato. Come se guardassi un film fatto da altri. 


giovedì 22 febbraio 2018

Chi mi ama mi segua

In direzione contraria quando è possibile. E se non è possibile aspettiamo. Altrimenti? Ci arrabbiamo.


domenica 11 febbraio 2018

Le note dei desideri

Tutte le iniziative di cambiamento politico e spirituale passano da qui. Per avere accolta la vostra iniziativa dovete leggere il blog. In realtà non serve capirlo nei particolari e neanche è importante desiderare la vostra iniziativa. È più importante inviargli affetto. Date affetto alle parole. Le parole non hanno sostanza se non gli date affetto, amore. I vostri pensieri piano piano si materializzeranno. Ma prima ci sarà un black out.