L'idea è quella di agevolare gli scambi di affetto, parole confortevoli e incoraggiamenti o comunque semplici gesti. In pratica chi si sente felice ed ha energia da dare può farlo e così aiutare un altro in difficoltà. Chi ne ha bisogno può prenderne un po' e tirarsi su. Tutto ciò non può prescindere dal bagaglio che ci portiamo dietro. Ad esempio a Roma ci sono generazioni un po' come vengono raccontate dai film di Pasolini e che continuano a produrre malessere. Queste tendono ad assorbire energia per potersi liberare.
Spartito colorato
giovedì 7 giugno 2012
mercoledì 23 maggio 2012
La lotteria cosmica
Ad ogni passaggio di era (ma anche in tempi normali) alcune persone vengono prese dai ceti più bassi o tra le persone più sofferenti o quelle che stanno vivendo una maggiore ingiustizia e vengono portati direttamente alla testa del nuovo sistema etico e politico. Questo è uno schema universale che serve a mantenere la Morale o se vogliamo il disegno divino. La posta in palio è la più alta possibile. Per partecipare alla lotteria è sufficiente leggere questo blog e trovarne un senso. Il senso si rivelerà solo a chi merita di conoscere.
mercoledì 28 settembre 2011
La Democrazia
Aspiro ad un mondo fatto da una federazione di stati democratici con una minoranza di stati non democratici. Gli stati non democratici servono per dare spazio a quelle culture stile indù in cui c'è un Guru e tanti fedeli. Il Guru non viene scelto con delle elezioni. Ma più di tutto bisogna dare l'enfasi alla democrazia e ad un contatto reale della gente comune con le scelte economiche e politiche del paese. La democrazia ancora di più che il capitalismo o il comunismo. Se si guarda il mondo ad oggi si tratta di una situazione rara e preziosa.
martedì 15 dicembre 2009
Rettili e mammiferi
Un rettile è una persona senza emozioni, un predatore, un insensibile. Ha l'aspetto di un uomo ma non ha la coscienza umana. E' una forma di vita altamente specializzata e resistente. E' rettile per esempio chi amministra una impresa trascurando completamente cosa ha intorno, la società, le persone, l'ambiente. Al rettile non interessa che i dipendenti stiano bene. Così come non interessa che il consumatore abbia un reale beneficio dal prodotto, ma solo che si fidelizzi, che sviluppi una dipendenza da un bene di consumo o che si senta male in sua mancanza. Esitono anche i rettili in politica, quelli che si incollano alla poltrona e che attaccano tutti quelli con una opinione diversa. Alcune nostre scuole stanno formando dei rettili. Gli si insegna che sopravvive il più forte. Che bisogna essere aggressivi, competitivi, cinici. Ragionando e guardandosi intorno sembra che sia così e che per avere successo è necessario diventare dei rettili. Non avere debolezze. Che le emozioni siano un peso, una zavorra. E' un discorso anche dettato dall'evoluzione. Sembra che il ragionamento fili e che sia tutto logicamente perfetto. Ma allora come hanno fatto delle creature delicate come i mammiferi, che devono dedicare molto tempo, energie e amore ai propri cuccioli ad avere la meglio?
In realtà ci sono intere scuole di marketing, di economia, di gestione delle risorse umane e di varie scienze che propongono un insegnamento deviato. Molte multinazionali hanno successo creando uno stato di dubbio, paura e incertezza e promuovendo un prodotto come soluzione. Prodotto che di per sè non servirebbe e che non aggiunge alcun valore o benessere alla società. Questo è marketing scaltro. Ancora peggio sono i dittatori. Figure completamente negative.
Ma allora cosa può fermare questa tendenza distruttiva?
Fondamentalmente il fatto che i rettili sono infelici. Ad un certo punto comportandosi in un certo modo con il mondo esterno tratteranno anche i loro amici, familiari e loro stessi nello stesso modo. Un rettile è condannato al nonsenso. E questo nel lungo termine gli toglierà energie. Creera un conflitto interiore.
In ultima analisi la situazione di miglior equilibrio interiore ed esteriore è l'amore. A qualsiasi livello si comprenda questa parola. E i rettili sono creature senza amore. Sappiate che una grande parte delle persone importanti, che vedete in televisione sono di questo tipo. Spesso sono i primi della classe.
Adesso vorrei chidervi un favore. Non invidiate i rettili. Neanche se sono vestiti benissimo, se hanno un sorriso finto ed una bella ragazza. Non invidiateli neanche se posseggono una grande azienda, un istituto bancario o una intera nazione. Non invidiateli se sono insegnanti di prestigio e di potere. Se scrivono libri. Si tratta sempre di creature maledette.
Etichette:
cospirazione,
creazione,
David Icke,
economia etica,
evoluzionismo,
psicologia
domenica 6 dicembre 2009
La dignità di essere felici
Tutti dobbiamo soffrire. Bisogna condividere le sofferenze altrui. Se c'è qualche momento di gioia sincera c'è sempre chi sta peggio. Non è giusto divertirsi quando ci sono tanti problemi in giro. La vita è difficile. E chi è felice è probabilmente un ingenuo, uno spiantato, uno senza esperienza. O più probabilmente un egoista.
No, no, c'è qualcosa che non va in questo ragionamento.
No, no, c'è qualcosa che non va in questo ragionamento.
La realtà è invece che quando si vede una persona felice si è invidiosi. Allora si inizia a ragionare al contrario e tutto perde senso.
Una persona felice è un dono prezioso perchè fa stare bene chi le sta intorno e non vede i lati negativi delle cose. Le religioni difficilmente ti indirizzano verso una vita semplice, fresca e leggera. Devi fare tutto da solo. L'ambiente di lavoro se ti vede felice pensa che non ti stai impegnando abbastanza, che potresti fare di più. Che non ti hanno spremuto e si sentono in difetto. La vera contentezza è un argomento difficile da trattare, in cui non esistono esperti. Perchè per ottenerla non c'è sforzo, nè raggiungimento, nè merito. E' forse una grazia. Che sistematicamente disprezziamo e sacrifichiamo in nome di altri valori, condivisibili, degli impegni sociali, di parole altisonanti, della nostra posizione sociale. Una persona felice è uno che sta uscendo da tutti i condizionamenti.
Lo volete un consiglio? Se vi sentite interiormente, profondamente felici fate finta di niente. Fate finta di essere come tutti gli altri. Lamentatevi un poco del traffico, del ritardo degli autobus, della politica o della pioggia. Tenete questo segreto per voi e non ditelo a nessuno.
Etichette:
buddismo,
economia etica,
filosofia,
psicologia,
spiritualità
venerdì 6 novembre 2009
Si incazzerà anche Gesù Cristo
Quello che dico potrebbe sembrare strano o rivoluzionario. In un certo senso l'Italia non ha ben definita la sua identità. Cioè nei paesi anglosassoni è stato promosso un modello di integrazione. In America o in Inghilterra le leggi sono rispettate e lo stato è supremo. Quando hai la cittadinanza sei un cittadino e non sei discriminato sottobanco. Non si evade il fisco. Quindi ci sono dei valori chiari, che sono le leggi. Esiste la libertà di religione e viene bene tutelata. Anche per religioni secondarie. Esiste un modello di sviluppo in cui la razza non conta. C'è uno stato forte con regole chiare. E con molti difetti. In Italia invece il modello non è chiaro. C'è sempre una ambiguità. Si dice che lo stato è laico, che i cittadini sono uguali ma sottobanco si promuove il contrario. Esiste una discriminazione strisciante. Le leggi esistono ma ci sono consuetidini di evasione e di illegalità matenute dalla oligarchia al potere. Tale oligarchia si basa e crea consenso non punendo queste illegalità e così mantiene il suo potere in parte illegale (mafia, economia corrotta, misteri Vaticani). E se non è illegale è comunque un caso estremo di clientelismo. Ad un certo punto la globalizzazione sarà manifesta e questo modello in cui la legge tutela tutti ma molti sono di fatto cittadini di serie B provocherà che i cittadini di serie B si incazzano. A partire dagli impiegati statali (come mio padre) che non possono evadere il fisco e che non beneficiano dei condoni. Fino ad arrivare agli immigrati che sono cittadini ma non sono veramente rispettati. Ma anche tutti quelli Italiani che non hanno attività oscure e che non beneficiano delle varie agevolazioni per chi delinque. E a tenere unito questo polpettone di stranezze, di immoralità e di pratiche non chiare dovrebbe pensarci il crocifisso. Perchè il crocifisso ci unisce tutti. E con l'amore e la tolleranza si risolverà. Col cazzo. Chi fin ora ha rispettato le leggi e le regole ed è stato penalizzato per questo vorrà battere cassa. Chi ha subito soprusi da una classe immorale e che dell'immoralità ha fatto un sistema di governo vorrà un riscatto. Chi ha provato a non superare i limiti di velocità ma lo hanno assalito con i clacson. Chi ha preso una laurea a pieni voti e si è impegnato nel giusto e che nella vita è stato superato da un raccomandato idiota. Chi non va a prostitute. O ci va quando non è fidanzato. Le persone gentili. E gli immigrati che sono destinati a rimanere cittadini di serie B anche dopo aver presa la cittadinanza si incazzeranno. Chi è omosessuale ma che non ne ha mai fatto un vanto o un orgoglio. Ma anche gli eterosessuali che non ostentano la loro normalità. E si incazzerà anche Gesù cristo. Il quale è sempre stato dalla parte dei più deboli, degli sfruttati e dei giusti.
Iniziamo con il girone degli esclusi. Poi i ripescati e qualche caso molto particolare.
Iniziamo con il girone degli esclusi. Poi i ripescati e qualche caso molto particolare.
Etichette:
Gesù,
Islam,
politica,
religione,
terrorismo
giovedì 29 ottobre 2009
La legge eterna
Ha molti nomi. Dio. Socialismo. Pace. Regno dei cieli. Si tratta di una morale eterna. Qualsiasi organizzazione che si dà l'uomo che non è basata su una profonda giustizia sociale, sul rispetto dei più deboli e su un profondo senso di equità è destinata ad essere ribaltata. Avrà una vita ciclica e terminerà. Proprio per il fatto che è ingiusta. Esiste uno stato di cose, interiore, trascendente ma che rispecchia una organizzazione, una struttura, una società terrena. Quello stato è unico. E multiforme. Tutte le altre forme di governo umane che non si fondano solidamente su una morale profonda e il rispetto del più debole sono destinate a fallire. Perchè il motore del mondo è una volontà giusta, vivente e trascendente. In questo periodo storico i capi sono probabilmente i più corrotti e lontani dalla direzione. Mentre tra i poveri, gli umili ed i semplici è possibile cercare coloro che sono nel giusto. Dio aspetterà pazientemente che venga attuato il suo piano. Mai imposto. L'uomo è libero di sperimentare. Ma viene posto un limite alle aberrazioni e agli errori. Le civiltà che si allontano irragionevolmente dal piano saranno avvertite e poi giungeranno ad autodistruggersi. Le indicazioni da seguire nel periodo e nel contesto sociale sono date da profeti che compaiono quando ci sono da dare nuove indicazioni. I profeti sono riconosciuti dal comportamento.

Etichette:
bibbia,
buddismo,
cristianesimo,
Dalai Lama,
Dio,
filosofia,
fine del mondo,
Geova,
Messia,
morale,
politica,
profezie,
regno dei cieli,
soka gakkai,
spiritualità
Iscriviti a:
Post (Atom)





