Spartito colorato

Spartito colorato

martedì 21 febbraio 2017

La notizia meravigliosa

Ho una affettività particolare. Posso elemosinare affetto così come posso redistribuirlo. Tramite piccoli gesti come una parolina al momento giusto un abbraccio o un sorriso posso cambiare e guarire le relazioni tra le persone. Mi servirebbe uno spazio dove ci si possano scambiare parole e calore umano al di fuori dello scopo di corteggiare o ottenere dei vantaggi. Senza snaturarsi. Ma aprendosi un po'. Così come tentativo, esperimento sociale. Noi siamo fatti di energia e questi spostamenti di parole gesti e azioni possono produrre un cambiamento. Lo scopo è sciogliere la struttura sociale dal basso per avere un livello di libertà inimmaginabile adesso ma che io intuisco. Questo mio comportamento lo si può apprendere ed imitare cosicché possiamo essere un gruppo senza un centro ma che agisce coordinato sia in posti diversi sia raggruppandoci. Il risultato è una cosa fichissima ed è possibile. 

venerdì 10 febbraio 2017

Chiedere scusa

Vorrei chiedere scusa per gli animali che ho maltrattato e ucciso da bambino. Senza sapere e senza essere pienamente consapevole. Vorrei chiedere scusa per le foreste che ho disboscato e per le cose che non ho fatto. Per gli alberi che non ho abbracciato e per le persone alle quali non ho detto ti amo. Vorrei chiedere scusa alle ragazze che ho abbandonato dopo avergli promesso amore eterno e vorrei chiedermi scusa per amare eternamente storie finite. Vorrei chiedere scusa per cose che non ho fatto io. Per cose che hanno fatto altri me con storie ed esperienze diverse. Vorrei chiedere scusa per aver bombardato violentato e ignorato. Con un pianto liberatorio. Infine vorrei chiedere scusa per parlare di sentimenti privati qui su Facebook (ndc testo preso da facebook).




martedì 20 dicembre 2016

Sei una persona sensibile?

Sei una persona sensibile e adesso sei disperato? Hai provato empatia per le persone che soffrono e poi hai dovuto costruirti un muro di difesa? Hai provato qualche volta un senso di amore per tutti e non sei stato compreso dagli altri presi nei loro piccoli meccanismi? Non riesci ad integrarti con la società? Sappi che ti amo dal profondo del cuore. Ti amo di bene. Se ti senti al sicuro sei come me. Non perdere la tua sensibilità e il tuo altruismo che sono qualità preziose. Se non ti senti al sicuro continua comunque ad essere leggero e aperto e afferra la mia mano ferma.







lunedì 12 dicembre 2016

Vorrei commuovermi

Vorrei commuovermi. Non davanti alla TV o al cinema. Davanti a storie altrui forse inventate o costruite apposta per versare qualche lacrima. Vorrei commuovermi davanti alla mia vita. Qualsiasi essa sia. Piena di errori o di gentilezza ed amore ma vera. Guardarla come dall'esterno. Farci pace. Una volta per tutte. Senza lasciare nodi irrisolti. Senza desiderio di migliorarla. Senza rimpianti. Senza lasciare la mia cultura in eredità. Una totale e travolgente commozione.



venerdì 25 novembre 2016

La mia casa è forse tra le nuvole

Mi sento senza origini. Un po perduto nello spazio. A volte mi identifico con una tradizione, una nazione, da un po di tempo perfino l'Italia, poi passa e torno nel mare fluttuante dell'indeterminazione. È anche bello. Poi un altro viaggio. Divento un po giapponese. E come navigare il mondo. E il vento a volte tira a volte si ferma. La mia casa è forse tra le nuvole.







lunedì 21 novembre 2016

La candela accesa

Vorrei custodire questo cuore mio, questa candela accesa, questa bevanda ristoratrice nel luogo più nascosto ed intimo. Di modo che solo chi ha rispetto possa accedervi, solo chi è benintenzionato. Invece è qui davanti a tutti a ricevere il bene ed il male di tutti.





venerdì 11 novembre 2016

L'immortalità

Ho fatto un sogno stanotte. Un mio vicino parente, forse uno zio, stava per morire e questo vicino parente stava per lasciare il segreto di più alto valore. Voleva parlare di immortalità. Allora metà dei parenti se ne andarono disinteressati: noi non crediamo a queste cose, sono solo superstizioni. Non esistono prove scientifiche. L'altra metà rimase più per l'affetto verso il parente che per il fatto di credere a questa strana eredità. 
"L'immortalità non è del corpo. Il corpo è normale che muoia. È giusto così. L'immortalità non è esattamente neanche dell'anima. Sei proprio tu, TU, a diventare immortale dopo un lungo lavoro di autotrasformazione. Dovresti liberarti da ogni forma di ego e di auto affermazione. " Allora ai parenti sembrò impresa ardua e si dimezzarono ancora. "Non sei tu nel profondo del tuo cuore che non desideri altro? E che di fronte all'insensatezza della morte gridi all'ingiustizia!" Ne rimase uno solo. Con un percorso incerto e difficile. Perché certi segreti è giusto che rimangano tali.