Spartito colorato

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mercoledì 26 novembre 2014

La favola del principe e delle verità

C'era una volta un principe. Egli era capace e acuto. La sua vita trascorreva serenamente finché incontrò un demone. Il demone lo privó delle emozioni. Il principe non se ne capacitava e si chiedeva che cosa avesse fatto di male o quale errore avesse commesso perché gli fosse inflitta una tale punizione. Ad un certo punto non potè più esprimere il suo sentire con chiarezza.
Più in la il principe si ammalò. Ma si accorse di uno strano fatto. Quando una persona soffriva o scoppiava una guerra egli somatizzava tale male nel suo corpo. Il mondo all'epoca era pieno di guerre e di carestie così il principe pensò che le sue somatizzazioni erano una vera e propria sciagura. L'unico lato positivo era che egli era in contatto con la vera natura del mondo. Anche se gli altri non capivano questo perché egli non era in grado di comunicare le emozioni.
Un giorno venne una fatina. Da quel giorno gli comunicò una frase ogni mese. E aggiunse:"queste sono le verità per la guarigione del mondo". Per lui erano una boccata di ossigeno perché guarendo il mondo guariva se stesso. Allora iniziò a girare il regno raccontando della fatina e delle verità. Nessuno gli credeva. Trovava solo di quando in quando dei curiosi interessati a questo o quel tema che rimanevano immancabilmente delusi perché le verità non davano conclusioni che rallegravano il cuore ma davano dei suggerimenti per guarire il mondo. Allora il principe si ricordò che in India c'erano degli asceti che rinunciavano alla personalità e alle emozioni per arrivare alla verità quindi partì e una volta arrivato raccontò le verità.  Ma si scoprì che gli asceti non erano interessati a guarire il mondo. "È un obiettivo troppo ambizioso" dissero e poi aggiunsero "è la legge del karma è normale che il mondo sia così". Allora il principe desolato e ammalato tornó nel proprio luogo di partenza. Gli venne però un'idea. Parlerò alla gente semplice, che ha interesse a guarire il mondo, ma gli racconterò una favola. La favola non solo ebbe successo ma gli permise di aprirsi ad altri per scoprire che altre persone erano come lui. C'erano più principi con la stessa storia che riuscirono ad emergere e a coordinarsi per l'obiettivo comune.



2 commenti:

  1. Mi é piaciuto questo testo; certo; l'interessarsi al benessere degli altri finisce col essere positivo per se stessi; le cose piú semplici sono le piú difficile da imparare.

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  2. Se il benessere degli altri coincide con il tuo sei un gran passo avanti. Ci si arriva allargando la consapevolezza e i confini del sé. Una volta raggiunto questo punto è naturale mettersi in gioco e fare qualcosa. Grazie per l'apprezzamento. Ogni volta che una persona condivide quello che scrivo mi sento più felice. A presto.

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