Spartito colorato

Spartito colorato

domenica 7 ottobre 2018

Una nuova scoperta

(Sottotitolo: una poesia, un viaggio, delle teorie che è possibile verificare)

Ecco la spiegazione in sintesi della scoperta scientifica: la terra è rotonda invece di essere piatta.
Qualcuno mi dirà che lo hanno già scoperto e che sono arrivato qualche secolo in ritardo.
Vorrei parlare però di gruppi su facebook che sostengono che la terra è piatta con tanto di foto (modificate digitalmente o addirittura disegnate a matita) e se gli dici che non è vero ti dicono che sei pazzo e ti prendono pure in giro e se ci litighi ti cacciano dal gruppo. Questi maledetti terrapiattisti (che esistono realmente) sarebbero una specie di demoni generati dalla nuova onda di ignoranza che si sta diffindendo in questa età tecnologica.
Ora io avrei una piccola struttura teorica che descrive delle equazioni dalle quali risulta che la terra sia rotonda. Ma passerò invece direttamente alla verifica sperimentale in quanto questi terrapiattisti non ascoltano alcuna dimostrazione formale. La loro scienza è semplicemente: se non vedo non credo.
Allora ecco un piccolo esperimento. Siccome un mio amico ha una seconda casa ad una estremità della Kamchatcka potrei attraversare lo stretto che la collega all'altra estremità dell'Alaska. Ma ho qualche piccolo dubbio perchè da dove sto non riesco a capire esattamente le proporzioni e le distanze.
Per tale esperimento occorrono alcune condizioni. O una piccola glaciazione per cui il mare diventa ghiaccio e allora potrei anche attraversare lo stretto a piedi con uno zainetto e qualche equipaggiamento anche economico. Lo stretto non ricordo come si chiama ma è vicino a quello che viene chiamato "passaggio a nord-ovest", ma non è lo stesso passaggio.
In alternativa potrei anche andare da qualche persona neanche troppo ricca e richiedere un piccolo battello con equipaggio dalle tre alle cinque persone.
Non prometto di trovare oro nè di conquistare popolazioni anche perchè alla fine siamo sempre noi ma a testa in giù visto che come è noto la forza di gravità dall'altro capo del mondo funziona al contrario.
Il tempo di verifica dell'esperimento è circa una settimana. Non servono le tre caravelle mentre per la raccolta dei fondi proporrei delle donazioni diffuse di piccolissime somme (anche 50 centesimi) da parte di semplici cittadini. Ma molto meglio persone che credono nel progetto.
In cosa credono?
Nel paradiso. Tanto alla fine, come spesso succede, vedranno un piccolo miraggio, e poi continueranno ad andare avanti più o meno come facevano prima, ma con qualche nuova esperienza.
Però vorrei dire che si tratterebbe di qualcosa di più di un miraggio ma di meno di una persona in carne ed ossa. Tuttavia anche un gabbiano potrebbe indicare la presenza della terraferma. Mentre gli angeli mi dice il Cicap che non sono ancora stati avvistati. Maledetto Piero Angelo. Ma alla fine è un maschio o una femmina?

giovedì 4 ottobre 2018

Una vita scura e senza senso

(titolo originale: più scura e senza senso è la tua vita e più hai la possibilità di sviluppare il negativo nell'immagine corretta)


(...articolo da scrivere collettivamente in seguito...)
 

mentre la luce rossa in reatà serviva perchè era l'unica molto delicata in grado di preservare la pellicola senza alterarla. Che stavi pensando al sesso?




martedì 2 ottobre 2018

La crepa nel muro

Esistono dei muri che ci proteggono come una casa, una scuola. Esistono dei muri che ci limitano e che ci dividono, come l'orgoglio, il pregiudizio, il giudizio, l'avversione e l'odio. Queste prigioni ci sembra che ci rendono sicuri ma siamo in trappola. Combattere l'altro sembra che ci rende sicuri perché così scarichiamo le nostre paure e i nostri giudizi e limiti su qualcosa di reale, fisico, una persona, una idea o un gruppo di persone ma invece non stiamo garantendo la nostra sicurezza ma invece alimentando la possibilità che l'altro ricambi questa avversione per poi continuare a giocare a ping pong tutta la vita senza che nessuno vincerà mai, ma avendo fasi alterne e vivendo in questo limbo in cui tutti perdono sempre.
L'ignoranza è una prigione che ci limita e lo sviluppo della conoscenza ci può liberare. Infatti io sono uno studioso, un filosofo ed un poeta. Ma la conoscenza diventa a volte orgoglio, personalità, egoismo e ci carica di informazioni, che hanno un peso, un valore, un bagaglio da portarci a presso tutti i giorni e ogni passo che facciamo.
Esistono delle teorie sui limiti alla conoscenza. Sono molte e in molti argomenti diversi. Sono tutte anche loro conoscenze che definiscono quali sono i limiti delle conoscenze. Sono conoscenze anche queste, utili anch'esse, che ci alleggeriscono e che ci liberano anch'esse ma che funzionano per così dire al contrario delle conoscenze che ci permettono di analizzare, di indagare e di esplorare in modo sistematico, metodico e scientifico. Sono scientifiche anche le teorie sui limiti alla conoscenza e c'è poco o niente di mistico o oscurantista dietro di esse. Partirei da Socrate che afferma di sapere di non sapere. E' un atto di umiltà fatto da una persona che ha fatto filosofia per tutta la vita fino ad arrivare ad una verità che non può essere spiegata con mezzi tradizionali ma indicata o spiegata anche all'inverso cioè dubitando e mettendoci in discussione. Una persona potrebbe anche avere delle conoscenze che, come una pistola, potrebbero permettergli di giudicare altri, di offendere o di condannare una persona. C'è anche chi magari è un po' presuntuoso e ha la mano vicino al pulsante che può sganciare un ordigno nucleare. Quel tipo di conoscenza è molto pesante perché alla fine siamo tutti responsabili delle nostre azioni e delle nostre conoscenze. Io quando vado in gita per esempio mi porto uno zaino normale, leggero, con il minimo indispensabile. Una bottiglia d'acqua, un panino, un keeway per la pioggia e se potrebbe fare freddo un maglioncino. E se la gita è di un giorno un paio di euro per una caffè dietro al quale fare una risata con gli amici.
In fisica esiste il principio di indeterminazione di Heisenberg per cui non è possibile sapere con precisione contemporaneamente la velocità e la posizione di un elettrone. Ma questo non è un nostro limite o un nostro modo sbagliato di guardare la realtà. La realtà contiene anche delle zone di nebbia ed è inutile che ci strofiniamo gli occhi per vedere se abbiamo del pulviscolo perché in quel caso dobbiamo prendere atto che attraverso la nebbia fitta non possiamo usare la vista più di tanto. Cionondimeno la nebbia può essere studiata come tutte le altre cose con gli strumenti giusti.
Passando alla matematica Godel ha dimostrato che non è possibile dimostrare la validità di una qualsiasi teoria matematica partendo dagli assiomi della matematica stessa. Sarebbe come dire che "la matematica è anche una opinione". Alcuni matematici che volevano basare la propria sicurezza su di essa rimarranno destabilizzati o delusi ma la matematica è una scienza come una altra e sceglierla come punto centrale per trovare una verità che si presume assoluta sarebbe un punto di vista parziale o dogmatico come potrebbe essere quello di ritenere la Germania una nazione superiore rispetto alle altre. Così questa teoria sui limiti della matematica può anch'essa essere utilizzata nel modo corretto. Non c'è alcunché per cui avvilirsi o sminuirsi. Se io non sono in grado di scalare a mani e piedi nudi una parete alta venti metri ne prendo atto e seguo un sentiero più lungo con una lieve pendenza compatibilmente con il mio fiato e le mie possibilità atletiche e con il mio tempo a disposizione, usando un buonsenso ed una pianificazione. 
C'è anche chi crede non so all'astrologia o ai tarocchi arrivando fino a sostenere che sono un metodo esatto per questo, quello e quell'altro motivo, con tanto di esempi pratici in cui hanno funzionato. Secondo me per esempio dietro ai tarocchi c'è molta saggezza. Non credo che funzionino come arte divinatoria e non me li sono mai fatti leggere. Ma credo che dietro ai tarocchi ci siano dei profondi archetipi che spiegano la natura umana e altre realtà e sono una chiave di lettura di alcune o molte caratteristiche umane, come Jung potrebbe anche confermare. Ma che siano una scienza esatta per predire gli eventi è un po' assurdo. Siamo al livello di mia zia che legge l'oroscopo sul quotidiano. Può essere un gioco per colorare una realtà noiosa e per viverla in modo interessante e per riflettere su argomenti critici ed importanti su cui mettere l'accento. Ma se leggo che oggi farò un incontro importante, visto che lei magari incontro varie persone al giorno, molte cose le potrei adattare a tale previsione e potrei essere io a scegliere a quale delle persone la previsione vorrei fosse indirizzata. In più io potrei anche dire "oggi l'oroscopo non ci ha preso proprio" mentre domani dire di sì. Quindi l'oroscopo me lo sto creando mentre lo leggo come voglio io e secondo il mio punto di vista, considerato che le interpretazioni possibili sono varie e molteplici. Cionondimeno se anche l'oroscopo è fatto da una persona saggia che ha affetto per chi legge può essere appunto un gioco per colorare la realtà e per riflettere su alcuni eventi o concetti molto importanti che potrebbero passare inosservati. Ma è un gioco e niente di più.
Direi invece che chi può dovrebbe fare un normale percorso di studi accademici e se è insoddisfatto studiare temi filosofici e spirituali mentre le religioni le lascerei per chi pensa di avere qualche verità fondamentale o per persone che di fronte a problemi o questioni che non possono e non sanno assolutamente risolvere come la morte o come esiste quello che esiste o perché c'è un perché si lasciano consigliare non essendo in realtà sicuri e non potendo verificare la veridicità del consiglio, situazione peraltro molto frequente. Quanti si mettono a verificare ogni singolo consiglio e ogni cosa che leggono e vedono? Questa cosa la faranno pochissimo specialisti mentre il resto delle persone non può e sprecherebbe del tempo a fare una cosa del genere. Sarebbe come se ogni persona reinventasse la ruota da capo.
L'ultima teoria sui limiti della conoscenza è quella di Forrest Gump quando dice "stupido è chi lo stupido fa". Che può essere visto come un apprezzare l'umiltà e l'ingenuità che c'è dietro ad alcune persone semplici e vere. E questi per me sono dei valori al pari di una laurea con il massimo dei voti. E a volte c'è anche molta saggezza perfino involontaria dietro queste persone semplice e inconsapevoli. E questa cosa ha in se una bellezza che rischiara lo sguardo. Sennò come poter spiegare fenomeni come Paolo Brosio che afferma di aver visto la Madonna e c'è perfino qualcuno che gli crede. In questo c'è una certa bellezza ma anche verità ma per persone che hanno un certo punto di vista.
Io non vedo queste cose. Non le capisco proprio. Paolo Brosio per me è uno scemo che dice cose assurde. Potrei anche chiamare uno psicologo e chiedergli un parere.
Ma chi sono io per giudicare?
Direi in generale che ogni conoscenza è utile solo se ne conoscono i campi di applicazione ed i limiti altrimenti è pericolosa.
Allora è tutto relativo ed ogni conoscenza ha un suo ambito e non esiste alcuna conoscenza assoluta?
A me personalmente non interessa cercare una conoscenza assoluta e sto tranquillo così. Ma qualcuno invece si sentirebbe a disagio o instabile avendo questo modo di pensare.

   


mercoledì 19 settembre 2018

La conoscenza che ti rende libero

Una persona dovrebbe capire chiaramente quale è il suo interesse. Scegliere un libro o un un percorso per lui importante. Studiarlo a fondo. Più volte. Applicare nella vita reale quello che ha studiato per diversi anni. Attendere di aver raggiunto una certa maestria in ciò che si fa e in come si vive.
Perdersi e poi stare stare nella normalità del vivere.
Riprendere il libro o il percorso a cui ci si è ispirati dall'inizio e leggerlo o percorrerlo al contrario. Dalla fine verso l'inizio, dimenticando tutto ciò che si è appreso fino a diventare una persona semplice, leggera, spontanea ed avere quella scintilla negli occhi che hanno solo i bambini.
E' successo qualcosa?
Ora sei libero. Non è importante quello che fai nella vita. Qualunque cosa tu faccia sei e rimarrai libero.


Alcuni spunti su attività pratiche.

Giocare a pallavolo in una normale squadra ma con un ruolo specifico.
Fare passeggiate nella natura in degli itinerari interessanti ma con un ritmo tranquillo ed un impegno moderato.



Fare trekking con impegno.


Imparare a suonare uno strumento musicale o insegnarlo.



Fare un lavoro artigianale, l'operaio specializzato o il tecnico informatico che è l'equivalente moderno.



Questo è uno schema che parla di centratura della persona usato per rendere delle persone con grandi disabilità in grado di poter decidere del proprio tempo e delle proprie scelte e non essere completamente dipendenti e passive rispetto all'esterno.
E' interessante quanto questo schema in realtà si può adattare in modo identico a qualsiasi manager, dirigente, ma anche politico o personaggio importante che in realtà ha un calendario di impegni sempre pieno. E' generalmente totalmente impegnato non rendendosi conto che in realtà non ha alcun controllo reale sulla propria vita che è interamente decisa da altri e vincolata alla propria azienda o ambiente sociale di cui fà parte e del quale è stato plasmato senza averlo scelto o poterlo modificare. Una persona ha scelto diciamo un campo di attività o un tipo di azienda piuttosto che un altro, ma non ha in realtà alcuna possibilità di poter modificare la società esterna.









lunedì 10 settembre 2018

Spunti per un progetto politico fuori di testa

Io ho un mio progetto politico che è molto interessante e sicuramente potrà stare bene a fianco o al posto del comunismo. Ma potrebbe anche sostituire il partito democratico o anche sostituire Salvini. E' ambizioso. Ed è adatto solo a persone sognatrici e poetiche.

Nella società che io auspico, tra non molto, cadranno i cellulari dal cielo gratuitamente, si dormirà sugli alberi, qualcuno in capanne di legno o a scelta casette fatte di pistacchi e ricoperte di ricci di castagna per proteggersi dalle intemperie e dagli intrusi, che ovviamente non esisteranno più perchè si sarà tutti felici.
Entrare in una capanna a scelta.
Se tu fossi un una zona non urbanizzata, senza elettricità e collegamenti quale rifugio sceglieresti per dormire e viverci per un periodo?













Questi progetti, a volte, sponsorizzati da reali imprese e ideati da veri studiosi servono a "guidare" l'evoluzione e le persone anche se i progetti non sono realizzabili o comunque non in maniera esatta come viene mostrata. Sono più che altro delle linee guida e delle immagini a cui ispirarsi. Un po' come quella storia zen in cui un condottiero promette delle terre piene di cose interessanti senza esserne sicuro, ma poi la storia ha motivato realmente le persone che poi hanno comunque vinto la battaglia e trovato qualcosa che cercavano e che volevano realmente.
Ma magari la cosa trovata era un po' diversa da quella descritta all'inizio... anche l'America è stata scoperta in questo modo.











domenica 9 settembre 2018

Affermare l'individuo: tra libertà e isolamento


Una metafora del concetto di individuo potrebbe essere un organismo unicellulare con una membrana che separa l'organismo dall'esterno. Il confine potrebbe essere fisico, psicologico, immaginario o spirituale.
Attraverso la membrana noi vorremmo scegliere se possibile, il più possibile, quali qualità, opinioni, o influenze esterne possono entrare e quali no.
E' chiaro che questo è la base di un individuo poichè altrimenti subiremmo qualsiasi influenza esterna anche sgradita o al di fuori della nostra natura e cesseremmo di esistere in quanto noi stessi diventando qualcosa deciso da altri o da circostanze che non possiamo gestire.
In oltre vorremmo anche poter interagire verso l'esterno e portare qualcosa di nostro.
In un certo senso è vero anche che se volgiamo interagire attivamente verso l'esterno qualcosa deve pur entrare verso l'interno. Ma è anche vero che non possiamo decidere in modo assoluto cosa entra e cosa no. Se per esempio decidessimo di essere indifferenti in modo assoluto diciamo verso una persona che soffre, anche lontana, o con cui abbiamo poca affinità, questa chiusura netta potrebbe portare al collasso della struttura chiusa.
Dovremmo in realtà accettare influenze minuscole o infinitesimali, parlando di persone, come se fosse empatia, anche con persone o creature molto distanti da noi o che non ci piacciono o con cui non abbiamo affinità. 
Con questi presupposti di influenza reciproca, ma selettiva, l'individuo, può avere una base stabile per esistere. 
Può essere auspicabile a volte che un individuo abbia una certa forza e coesione interna in modo da esprimersi bene nel sua ambiente, da colonizzarlo o per diffondersi o per procedere in senso evolutivo. Ma anche questo non in senso assoluto o infinito poichè in tal caso un individuo troppo chiuso, rigido o aggressivo o infestante si disgregherebbe proprio per queste sue caratteristiche.
Se l'individuo sia eterno o no dipende. Di certo non può essere eterno da solo. Ma dovrebbe dipendere la sua individualità, o una sua continuazione, dopo la disgregazione delle sua struttura psichica o cosciente, da qualcos'altro. E si potrebbe ancora chiedere questo qualcos'altro da cosa dipende e quanto è lungo il suo arco di esistenza. E se questo qualcosa affermasse di essere eterno dovrebbe mostrare cosa significa.
Io vorrei e voglio essere libero di decidere della mia vita, del mio futuro, e di relazionarmi con le persone che mi stanno vicino, nel modo migliore possibile. Vorrei e voglio essere l'artefice della mia esistenza e dare una direzione intenzionalmente, con il pensiero, volontà, cuore e corpo. Non vorrei e non voglio subire passivamente gli eventi esterni senza avere un controllo o che avvengono in maniera accidentale.
Ma ho un reale controllo della mia vita o di quello che succede o mi sto illudendo mentre in realtà la mia facoltà di scelta è moltissimo limitata e non mi piace per niente ammetterlo?
Se volessi essere realmente l'artefice della mia esistenza cosa dovrei fare?
Fino a che punto possiamo decidere cosa facciamo e a cosa andiamo incontro? Possiamo avere qualche forma di previsione o di controllo, di influenza o di regia anche sull'ambiente circostante?






Il mito sogna la realtà