Spartito colorato

Spartito colorato

mercoledì 18 luglio 2018

Recarsi a Fontiba

Quante emozioni non ho provato. La sensazione di scappare via da una situazione di nascita perchè ostile o pericolosa, o semplicemente per conoscere altri mondi. Sapere cosa c'è oltre il deserto. Oppure stare nel deserto e vedere una oasi in lontananza. Si affrontano mille ostacoli, mille avventure, tanta attesa, perfino noia o la sensazione che si potrebbe sbagliare o che si sta sbagliando. Alla fine per avere una nuova vita, una nuova identità, nuove regole. Ma la vita è troppo breve. E se si tornasse alla terra di origine alla fine non si verrebbe più riconosciuti come uno del posto, ma si sarebbe stranieri. C'è forse pefino nostalgia per una terra arida e desolata. Mentre la nuova vita è tutta da costruire. Si può fare e disfare. Si può vendere e si può comprare. Si può sbagliare e poi correggere. Ora che ti ho trovato finalmente, dopo che ti ho cercato dappertutto, te ne svanisci come una illusione perchè questa lieta terra a cui aspiravi ti è servita solo per fare il viaggio.



 

mercoledì 11 luglio 2018

L'estate addosso

Qualcuno pensa che le stelle influenzano le persone. Io direi di certo di non credere all'astrologia o alla divinazione secondo la posizione degli astri. Però è indubbio che per esempio il nostro ritmo sonno - veglia è influenzato dal giorno e dalla notte, così come è indubbio che le stagioni possono influenzare il nostro umore, la semina e il raccolto, le vacanze e le nostre emozioni. Anche la luna sembra che abbia una influenza sulle maree e su altre cose. La fisica infine ci dice che esistono vari tipi di influnze sottili, anche a distanza, ma non ci dice che tali influenze hanno un effetto prevedibile, sopratutto sull'uomo. E comunque noi non siamo particelle elmentari nè dei campi di energia, ma siamo persone. Di fatto queste cose ti influenzano se ci credi e non ti influenzano se non ci credi. Però se dovessi credere a qualche tipo di influenza sottile ci crederei a due direzioni. E non nel senso che gli astri mi influenzano e regolano qualcosa della mi vita e io non posso decidere più di tanto ma nel senso che è possibile armonizzarsi con i vari cicli e gli eventi vicini e lontani. Anche rimanendo persone e non diventando dei ricevitori o dei trasmettitori cosmici.
 

giovedì 28 giugno 2018

La filosofia dell'oltre

E' interessante il tentativo di usare il linguaggio, il pensiero e le possibilità umane per seguire una profonda aspirazione a superare le limitazioni che ci vincolano e ci fanno sentire qualcosa di molto frustrato e di incompreso o comunque di non esprimere la nostra vera natura. E se abbiamo questa fortissima aspirazione che ci spinge a dialogare con chiunque, a farci domande, a guardarci intorno in modo critico, a studiare, ad incontrare chi si presume sia saggio e poi a non accettarne tutte le risposte per produrne di diverse e poi rileggere le risposte di chi è considerato saggio sotto un diverso punto di vista, se abbiamo questa aspirazione, senza la pretesa di imporre la nostra idea sugli altri, e probabilmente senza volarla insegnare se non per fare qualcosa di utile. E se non abbiamo neppure la volontà di nascondere o tenere per noi queste comprensioni allora probabilmente già abbiamo dentro di noi un seme o un riflesso in negativo di ciò che è oltre e già ce lo avevamo fin dal principio. Ed è stato forse ciò che è oltre a chiamarci e a motivarci proprio facendoci sentire che non potevamo essere quello che ci credevamo di essere e che gli altri ci dicevano perché era troppo ingiusto ed assurdo. Ci dicono che siamo una pozzanghera di acqua sporca e ci camminano sopra o ci aggirano. Eppure la pozzanghera riflette il cielo. Dove è il cielo?



giovedì 10 maggio 2018

La filosofia della libertà

Parlami... di mondi lontanissimi. Vorrei poggiare la mia testa delicatamente sul fianco di una montagna. Quanto vive una montagna? Il tempo di immaginarla. Perché vi preoccupate del vivere? Perché vi preoccupate di un lavoro, di avere una casa, e siete continuamente preoccupati del vostro futuro? Non è forse vero che gli uccelli del cielo trovano da mangiare? E sono mai preoccupati? Non siete voi più importanti e degni degli uccelli del cielo?






lunedì 30 aprile 2018

La filosofia perenne

Per come la vedo io la filosofia perenne è una conoscenza che dà molto senso al vivere. Il senso potrebbe essere molto nascosto e in un certo senso imperscrutabile ma comunque una sensazione di star facendo qualcosa di utile anche quando non sei in una situazione propriamente allegra. Il senso potrebbe anche essere qualcosa di molto concreto e quindi la visione di un mondo non diviso dalle religioni, dagli stati, dagli "ismi" e da persone che non vanno d'accordo ma arricchito da queste diversità. Tra tutte le religioni e le correnti mistiche e le filosofie e perfino le scienze di ogni tempo c'è un filo comune, qualcosa che nella loro separazione e diversità comunque ne mostra un legame nascosto. Questa filosofia è assoluta nel senso potenziale. Ogni qualvolta ce ne è bisogno tale filosofia si sviluppa a partire dai saggi del passato e quindi è antica ma appare in forme nuove e inaspettate. I saggi del passato ovviamente vanno compresi per quanto possibile per quello che hanno detto realmente e non vanno interpretati secondo il nostro punto di vista o gusto personale. E quando questa filosofia viene portata alla luce per un attimo tutti sono concordi. C'è un forte lampo che rende questa verità evidente a tutti. Poi in quanto assoluto può anche svanire e dileguarsi. E qualcuno si illuderà e si metterà a venerare o a pregare un assoluto che non c'è più ma che c'è appena stato.


















venerdì 27 aprile 2018

Sublime armonia

A volte nei momenti di quiete è possibile ascoltare una lieve melodia. Bisogna andare in posti tranquilli che ispirano. Ma in realtà è possibile anche ascoltarla andando in metro, passeggiando per strada o mentre le persone chiacchierano del più o del meno. È lievissima e piano piano cresce. È al limite dell'udibile. E forse non è neanche reale. Ha un colore vicino al bianco. È una frequenza. O forse un semplice accordo. È un diapason che ci dà il La. Non serve stabilire quale è la frequenza giusta per tutti in generale e in assoluto e anche per il futuro. Ogni volta che c'è una orchestra è necessario accordare gli strumenti. Finita l'orchestra il diapason diventa soltanto un semplice concetto intellettuale. La frequenza su cui ci si basa per accordare deve durare solo per quei pochi secondi che servono per accordare gli strumenti e poi non serve più. Volete avere una sorta di sicurezza che ogni volta che vi servirà questa nota potrete averla per i vostri scopi? È gratuita. Chiedetelo a me.