Spartito colorato

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martedì 20 ottobre 2015

Un mondo senza petrolio e senza armi

In molti potrebbero condividere in linea di principio questi valori. Pochi indicano una strada chiara per arrivarci. Il primo passo da fare è rendersi conto che non c'è scelta. La benzina ci serve per andare a lavoro e nessun partito attualmente presente propone di arrivare alla sostituzione dell'esercito con un metodo gentile per garantire la sicurezza. In realtà esiste una piccola parte della popolazione che è nel benessere e per difendere una struttura iniqua è costretta a vari mezzi tra cui le armi. Io sono stato escluso dal benessere e sto lavorando per un modello diverso. Il sistema cercherà di incanalarci sia con le buone facendoci desiderare beni materiali usando vip e immagini attraenti ma anche con le cattive. Escludendoci, minacciandoci. Io sto formando persone non ricattabili. Non adescabili. Che vanno dritti all'obiettivo. Vorremmo andare in un casale e vivere senza petrolio. Ma non isolandoci. Il nostro lavoro è fare informazione e sensibilizzare l'opinione pubblica. Ovviamente se nessuno mettesse più benzina il paese si fermerebbe e fallirebbe. Così se smantellassimo l'esercito unilateralmente verremmo conquistati. Noi stiamo costruendo un alternativa sia all'economia dominata dal petrolio sia alla sicurezza costruita con la forza delle armi. Prima di armarci dovremmo capire perchè ci odiano. Non condivido la legge del più forte. E' una legge preistorica e immorale. Ci ispiriamo a Gandhi. Abbiamo un'alternativa. E' arrivato il momento di cambiare.


 

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