Spartito colorato

Spartito colorato

giovedì 25 settembre 2014

Creativi culturali

Ci sono persone che fanno solo quello che gli hanno insegnato e lo ripetono. Non si fanno domande e accettano tutto come se fosse l'unica via possibile. Ci sono altre persone che rinforzano la struttura, le tradizioni, le autorità. Se tutti fossero così la società non progredirebbe. Gli innovatori sono gli artisti, i geni, i ribelli. Persone che sono fuori dagli schemi e fuori dal sistema. Vanno valorizzati. Vanno aiutati. La civiltà non progredisce senza di loro. Neanche l'economia. Io sono uno di loro. Sto trovando mille ostacoli. Il mio sogno da diplomato era di andare negli stati uniti dove i talenti sono valorizzati. Adesso sto a Roma e sto cercando altri creativi culturali.



giovedì 18 settembre 2014

La proposta

Viaggerò da un polo spirituale ad un altro. La proposta sarà sempre la stessa: io guarderò con i vostri occhi e voi guarderete con i miei. Così le deformazioni dell'osservare soggettivo si correggeranno e ci sarà vero dialogo. Questo risolverà tutti i problemi. Promesso.





martedì 16 settembre 2014

Il lama terrorista

Volevo prendere le distanze da certi individui poco raccomandabili. Sto parlando per esperienza personale. Alcuni monaci tibetani sono pericolosi. In teoria hanno anche un po' di ragione. Dopo quello che hanno passato. Ma la violenza è sempre violenza. A meno che non si tratti di trucchetti mentali. Nel dubbio meglio arrestarli.



sabato 13 settembre 2014

La scatola del paradiso

Ho una scatola. La ho chiamata "paradiso". Sto raccogliendo tutte le proposte per un vivere umano migliore e le sto mettendo in questa scatola. Dentro ci sono esperienze personali di estasi e di felicità ma anche esperienze di organizzazione collettiva come interi sistemi sociali. Modelli economici, politici, liberismo e comunismo. Modelli da superare. Ci saranno anche la democrazia e la teocrazia. Ma soprattutto esperienze di piccole comunità auto organizzate che possono essere progetti pilota da estendere. L'idea non è di selezionare la migliore da imporre poi a tutto il pianeta con la coercizione ma di avere un laboratorio sempre attivo con più modelli da sperimentare. Le persone potranno liberamente aderire ad un modello o ad un altro. Questi laboratori aumenteranno di numero e di importanza fino a diventare grandi come piccoli stati. Per dare una spallata al vecchio modello ci sarà una crisi. Piu breve possibile ma globale. Dopodiché fioriranno le nuove idee e regnera il paradiso.




giovedì 11 settembre 2014

La rivelazione è sempre relativa

Le parole dei grandi Maestri, le azioni e le testimonianze di vita sono stratagemmi per comunicarci qualcosa che è oltre le parole, le azioni e le testimonianze.  Non sto dicendo che le parole non hanno valore ma che dovremmo sforzarci di andare alla sostanza. Forse chi è vissuto vicino ad un Maestro può capire qualcosa di più. A livello delle parole c'è differenza tra un messaggio e l'altro ma a livello della sostanza probabilmente i messaggi parlano tutti di Amore. Quando un Maestro parla non sta dicendo qualcosa di assoluto e di immutabile o una cosa statica ma sta dando una risposta ad una persona, ad una situazione o ad un contesto. Ambientare la parola nella situazione aiuta molto. Cionondimeno esistono anche dei messaggi minori o nati da una visione parziale. 
Esistono persone sensibili che naturalmente rispettano gli altri e si comportano in modo propositivo per la comunità.  A loro non facciamo divieti e prescrizioni assolute. Non devono essere preda di persone che hanno bisogno della stampella dei comandamenti. Ristabiliamo i rispettivi valori. Lasciamo libero chi se lo merita.



venerdì 5 settembre 2014

Creature spirituali intermedie

Nella mia vita ho girato vari maestri spirituali. Alcuni hanno raggiunto livelli altissimi. Altri invece hanno praticato la povertà, la rinuncia e l'automortificazione. Pochi hanno conservato una normalità, un livello intermedio. E' difficile quando si crede veramente in qualcosa giudicarlo semplicemente "intermedio". Per lo più lo si elogierà, lo si adorerà. Preferisco quelle persone che evitano accostamenti assoluti. Pertanto non mi piace tanto l'antico testamento nè alcune vie del Cristianesimo. Cerco creature spirituali intermedie.




giovedì 4 settembre 2014

Martire della nuova era

C'è una nuova iniziativa da portare avanti. Si tratta di una prospettiva interreligiosa. Andremo di persona in persona e di Maestro in Maestro a portarla avanti. Chiederemo, aiuto, chiederemo collabrazione, chiederemo accoglienza, chiederemo supporto. E se non accetteranno? Non molleremo.



mercoledì 3 settembre 2014

Emilio de Cavalieri

(tratto da Wikipedia)
Nacque in una benestante famiglia romana.
Visse a lungo a Firenze presso la corte diFerdinando I de' Medici, cardinale e poi Granduca diToscana. A lungo assiduo frequentatore dellaCamerata de' Bardi – l'Accademia fiorentina del conte Giovanni de' Bardi – fu compositore di oratori, lamentazioni e madrigaliorganista e insegnante di canto, ma anche ballerinocoreografo e amministratore. Molto probabilmente fu tra i partecipanti alla rappresentazione fiorentina del 1600 della Euridice di Jacopo Peri, ritenuta una fra le più antiche – se non la più antica in assoluto – opere liriche giunte compiutamente fino ai tempi attuali.
Con la sua opera – assieme a quella di altri compositori quali Jacopo Peri e Giulio Caccini, con i quali collaborò – vennero gettate le basi del teatro musicale che condurrà dapprima alla formula del recitar cantando e quindi al melodramma.
Responsabile della musica presso la corte medicea, Cavalieri sovrintese (1589) alla realizzazione degli Intermedi per La Pellegrina dirigendone l'esecuzione e contribuendo alla composizione del finale del sesto intermedio.
Rientrato a Roma, fu nominato dal granduca Ferdinando Direttore della musica. Nella capitale organizzò la vita culturale portando avanti – ultima decade del XVI secolo – l'Oratorio del Crocifisso; fu proprio in quel contesto che presentò la sua Rappresentatione di Anima et Corpo (1600), non solo la sua opera più famosa, ma uno dei punti saldi della produzione rappresentativo-musicale di tutto il secolo.