Spartito colorato

Spartito colorato

giovedì 24 settembre 2009

Gli eserciti non sono necessari


Ecco una buona notizia: non ci sono più nemici contro cui combattere. Gli altri, le altre culture o perfino chi sbaglia sono persone verso le quali bisogna cercar un dialogo. Gli altri siamo noi. Con esperienze diverse, memorie diverse, condizioni diverse. Enfatizzare gli strumenti militari è solo un indice del nostro fallimento. Chi ci governa, chi ha responsabilità. Forse non sono adatti a fare ciò che è necessario.

mercoledì 23 settembre 2009

Una intuizione profonda sulla realtà



Questo documento deriva come altri da alcune mie intuizioni. Le intuizioni vanno e vengono come nuvole nel cielo per cui non hanno un valore assoluto ma vanno prese come spunto di riflessione. Le mie intuizioni sono quasi sempre brevi. Sta a voi approfondirle. Una delle intuizioni interessanti riguarda la natura della realtà. Sorprendentemente nella realtà, a livello profondo, c'è ciò che io chiamo Morale. Quindi non si tratta di cose fisiche come i mattoni nè di cose piccolissime come gli atomi e le particelle, nè di entità superiori come Dio nè di una realtà vuota. Ma la Morale. Che non ha nulla a che vedere con il codice di comportamento che ci hanno insegnato da piccoli o delle norme restrittive tipo non fare questo o non fare quello. Ciò che chiamo Morale è sintenticamente ciò che è giusto fare e cambia ad ogni istante. Ciò che è giusto fare è molto legato alla comprensione di un ordine complessivo delle entità viventi. E' in pratica morale l'azione che provoca risultati positivi. Non ci sono regole. Ma libera indagine. E' importante sapere che esiste una intenzione positiva, che è opportuno perseguire non badando a tutto il resto (che è relativo, falso o inesistente) facendo un lavoro di ripulitura interiore. La seconda cosa che è opportuno fare è connettersi con un tale livello di realtà e aprirsi al mondo.





lunedì 21 settembre 2009

Io che parlo di prodotti biologici


ll primo bollino da mettere sui prodotti biologici è che per farli si è stati in un buon ambiente di lavoro. Buone relazioni di lavoro, cura e rispetto delle persone. Il prodotto principale di ogni azienda è il benessere dei dipendenti. Ma anche il fatto che produca un impatto sociale positivo. Chi compra un prodotto la cui azienda ha persone felici e rilassate sta comprando una possibilità di essere felici. Non servono bollini nè certificati. Ogni prodotto contiene un modello di vita e di sviluppo. Posso comprare una mela felice o un cavolo rilassato o ancora un computer armonioso in base alla sua struttura produttiva. Facile no?

Una economia antropocentrica


Ecco il giusto scopo dell'economia: costruire una società in cui l'uomo sia più felice. Cioè il prodotto principale di una azienda dovrebbe essere la felicità e la salute dei dipendenti per esempio. Ma anche di produrre qualcosa di positivo per la società. Se ci riflettete è questo lo scopo dell'economia. In ultima analisi i prodotti e le strutture sono funzionali al benessere dell'uomo e non viceversa. Chiarito questo l'economia e le sue diverse teorie hanno fallito clamorosamente. I concetti come creare valore o cose del genere sono abbastanza lontani dalla realtà. Cioè non ci sono utili per andare nella direzione giusta. L'economia propone degli strumenti inadeguati. E neanche complessi modelli matematici ci sono di aiuto. Chi insegna economia o chi fa complesse teorie in genere ci sta mettendo la testa nel suo binario. Io consiglio di osservare il mondo come è fatto con i propri occhi e di non fidarsi dei cosiddetti esperti. Io penso che esista tutto un campo che non è misurabile. Al quale una scienza come l'economia non è in grado di dare un valore. Cioè bisogna riservarci un pezzo di mondo che è libero ed è esente dall'essere valutato. Altrimenti si arriva a dei paradossi. Per esempio un essere umano per quello che è può valere 1000. Diciamo lo sforzo evolutivo, la sua coscienza, la sua anima. Anche gli sforzi fatti per conquistare i diritti civili. E' un valore che si è accumulato in secoli di giusti impegni. L'economia si concentra tendenzialmente sui prodotti e sacrifica o distrugge o nega la libertà a un essere umano che vale 1000 per costruire un prodotto che vale 3. La stessa cosa per l'ambiente. Magari una pianta ha una complessità, una semplicità (al tempo stesso) e una bellezza. Oppure una foresta secolare con una altissima importanza biologica quanto potrebbe valere? Viene comunque trasformata in misera carta. E' come smontare una Ferrari e fonderla per ricavarne del ferro. Eppure così facendo il Pil come viene normalmente misurato aumenterebbe. Perchè l'economia ha sempre una visione parziale.
Ragazzi, voi valete tanto! E siete liberi da questa gabbia sociale. Questo è il messaggio.
Chi mette questi parametri arbitrariamente gioca con il nostro futuro e non ha alcuna consapevolezza del giusto peso delle cose. C'è un tesoro sommerso e invisibile ai più. Ma non è un prodotto. Per quanto mi riguarda le varie e complesse teorie economiche ancora non sono arrivate a capire dei concetti di base, quindi distolgono da quello che è lo scopo di una società. A volte succede anche peggio e cioè che teorie o interi sistemi di pensiero vengono sviluppati a supportare ciò che interessa una parte o una oligarchia facendo stare male la maggioranza.


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Una proposta concreta


Una ipotesi pratica potrebbe essere di realizzare uno spot pubblicitario che è in pratica un prototipo di comunicazione commerciale che mostra una famiglia felice, un prato verde, e poi il marchio inventato di una società. E subito dopo dei lavoratori privati dei diritti sindacali, bambini a cui è stata rubata l'infanzia e prodotti alimentari che fanno stare male, cioè un consumatore che guarda la tv e che è grasso per esempio. E poi alla fine "Ma ti sei mai chiesto se l'azienda da cui compri il prodotto è come appare in tv?" Il tutto senza loghi di aziende reali. Questo spot potrebbe essere finanziato dal governo, come pubblicità progresso, o da una associazione di consumatori o più realisticamente potrebbe essere uno spot fatto per circolare in rete. Ad esempio si potrebbe prendere ispirazione dal famoso documentario sull'11 settembre autofinanziato e autoprodotto.

Metodi di agire



Bisogna organizzare degli agguati per lanciare dei pomodori maturi al fine di imbrattare i vestiti delle persone che: hanno una consapevolezza limitata e al contempo sono molto sicuri di cosa pensano imponendo le proprie decisioni agli altri. Chi aderisce non deve dirmelo ma deve postare sul proprio spazio qualcosa che ricordi questo movimento ma che NON dia la sicurezza al 100% di essere ispirato ad esso. Chi vede una persona con una tale intenzione deve proseguire l'onda. Quando l'onda arriva alla spiaggia, l'ultima persona con il pomodoro in mano deve lanciarlo. Bisogna rovesciare tutti i regimi dittatoriali nel pianeta facendoli sciogliere dal basso. Poi le "dittature mediatiche". E poi rivedere il senso e i valori dell'attuale capitalismo.

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Le mille potenzialità del dialogo







La società moderna ha trasformato il dialogo in un mezzo per superare l'altro. Per avere ragione, per dimostrare che la nostra teoria è quella giusta. E quando si ottiene la vittoria il pubblico plaude. Il dialogo ha mille potenzialità nascoste, se effettuato con senso di ricerca e onestà.
Mi chiedo se si possa andare a fondo e usare questo strumento in modo da risolvere profondamente conflitti e divergenze. Qualcuno riesce a vedere che l'altro in ultima analisi ha una radice unica, unita a noi? Perchè non usare il dialogo, con certi modi, certe regole per approfondire la nostra natura fino a raggiungere la saggezza della pace?

Bibliografia: David Bohm - On dialogue



domenica 20 settembre 2009

La sofferenza è sostanzialmente un frainteso


La natura della sofferenza (in tutte le sue forme) è in realtà una mancanza di conoscenza. E' possibile che scompaia, ma bisogna dedicarsi con intenzione profonda a comprenderla. Non bisognerebbe scappare al minimo dolore ma andare un poco a fondo, a seconda delle nostre possibilità. Con gli strumenti adatti e con il tipo di conoscenza giusta, che non è intellettuale ma neanche emotiva. Superare la sofferenza sia a livello individuale che come umanità è possibile ed è un passo importante che si sta profilando nel prossimo futuro.

Mezza primavera



Germoglio gonfio di linfa,
bambino che gioca al sole,
mano libera dalla fatica,
riconciliazione.

Meditazioni su tema


Siamo abituati a leggere soluzioni confezionate. I cosiddetti esperti ci dicono cosa fare, cosa non fare e cosa è giusto. Abbiamo bisogno di soluzioni. Eppure l'abilità di mettersi a ponderare, con calma, cercando qualcosa al di fuori dello schema è insostituibile. Perchè la ripetizione di ciò che è vecchio e ormai senza senso ci ha reso ciechi. A volte stare in mezzo alla natura può favorire le meditazioni. La ricerca di nuovi modi di vedere la realtà. A volte può aiutare un libricino. Non si tratta di leggere le risposte di altri, ma di aiutarci a riflettere, a vedere con i nostri occhi.

Bibliografia:
Jiddu Krishnamurti - Libertà dal conosciuto

I fulmini globulari


Sono sostanzialmente degli eventi naturali che si manifestano come sfere di luce o plasma con un diametro variabile da pochi centimetri a parecchi metri.



sabato 19 settembre 2009

Il ritorno del cristo



Chi è, come riconoscerlo e come riconoscere i falsi profeti. Ecco alcuni segreti rivelati.

Innanzi tutto la parola "Cristo" indica un titolo, l'unto, e non l'emissario di una religione in particolare.
La prova che la coscienza cristica sia tale è la coscienza cristica stessa e cioè il fatto che agisce a beneficio dell'umanità, senza alcuna caratteristica che la rende di parte e senza interessi egoistici. In pratica è la volontà dell'intera umanita che riesce ad incarnarsi e a parlare attraverso una persona, un profeta o in vari altri modi. Essa è in genere gentile e delicata. E' in pratica una energia che nasce da una esigenza di felicità collettiva e che tende a dare una nuova organizzazione alla società. La coscienza cristica sente la sofferenza degli "altri" come propria e quindi è giusta. Anche gli animali, i vegetali e le forze cosmiche hanno una coscienza che vuole tendere verso la felicità e queste devono essere incluse.


In linea di principio chiunque possa fare un cammino di conoscenza può comprendere il divino e gli può essere mostrato se è meritevole e se la sua ricerca è genuina. Non esistono dogmi da accettare ciecamente. Tuttavia non a tutte le persone il divino viene mostrato allo stesso modo nè tutti meritano di conoscerlo.


Non credete a chi muove le masse su basi emotive soprattutto attraverso mezzi indiretti come la televisione. L'emotività umana è molto semplice e facile da muovere e c'è chi lo fa per lavoro.


Ricordatevi che il cristo non è necessariamente una persona ma potrebbe trattarsi di un sentire comune che porta ad un certo tipo di azione. Alcune persone potrebbero essere vicine a sentirlo o a capirlo. In pratica la coscienza cristica si diffonde e fa aumentare la consapevolezza delle persone. Non si tratterà di un sapere detenuto da pochi che useranno dei mezzi per convincere gli altri in vari modi. Si tratterà di insegnanti e di saggi nel senso profondo del termine cioè persone che donano gratuitamente ciò che sanno.


Il Messia o il profeta che incorpora questo tipo di coscienza comprenderà e rispetterà tutte le fedi e le organizzazioni religiose. Avrà molta cura perfino di quelle minori e probabilmente sbagliate come se fossero proprie emanazioni. Una delle caratteristiche di questo tipo di coscienza è che riesce ad unire il corpo, la mente e il cuore generando il massimo di felicità e dando il massimo valore a ciò che esiste perchè non crea contraddizioni interne.


Ogniuno di noi ha dentro di sè un piccolo cristo. Dipendentemente dal proprio livello di consapevolezza può essere un cristo un po' più grande o si può essere direttamente in contatto con una realtà trascendentale.


I miracoli esistono ma non provano che chi li fa abbia il tipo di coscienza sopra descritta. Esistono anche entità soprannaturali negative o neutre in grado di operare azioni prodigiose. Ricordate che negare ostinatamente i miracoli vi rende facile preda di queste entità soprannaturali quando si presenteranno di fronte a voi e ve ne mostreranno uno. Ma anche affermare ostinatamente i miracoli vi rende preda di falsi imbonitori o profeti. Essere moderati ed equanimi è sempre la via migliore.



La teoria delle reti: un esperimento sociale


Questo è un esperimento sociale che ha lo scopo di rivoluzionare la struttura dell'organizzazione che si è data l'uomo e di favorire la creazione di una struttura alternativa fatta di collegamenti e di amicizie tra persone normali, cioè lavoratori e quindi una rete che unisce dal basso. Quindi non una struttura piramidale in cui pochi uomini impongono decisioni dall'alto. Questo comporterà un cambiamento a partire dagli stati, regioni, aziende, forze dell'ordine e porterà ad una organizzazione semplicissima, che non è esprimibile a parole, in cui ci sarà una profonda felicità ma anche un tipo di conoscenza ricchissima, che non viene dal pensiero o dal ragionamento. Questa nuova organizzazione sarà prima di tutto umana nel senso che non ci saranno valori al di sopra dell'uomo che gli faranno violenza o che lo schiacceranno. Nè uomini che si imporranno sopra ad altri uomini. Sarà naturale nel senso che l'uomo non dovrà dominare la natura con violenza. E cosmica nel senso che in realtà la coscienza non si limita solo al nostro pianeta.

Bibliografia:
Fritjof Capra - La rete della vita
Silo - Umanizzare la terra
James Redfield - La profezia di Celestino



Lingue di rabbia


 

Un nuovo mondo

- Il seme di un modello che permette la libera iniziativa imprenditoriale ma che non auspica l'arricchimento indefinito -

Attualmente le persone sono adescate dagli spot televisivi e da tutto un sistema mediatico che li invita a consumare in varie forme. Anche subdole. Questo metodo ha grandi difetti. Nel nuovo mondo il vero scopo che si ha nel comprare dovrebbe essere l'amore per il prossimo, per le aziende che lavorano bene e per il prodotto che fa bene. Attraverso la libera scelta. Si dovrebbe arrivare ad un "lento corteggiamento" del consumatore. Il quale dovrebbe poter verificare anche che i messaggi pubblicitari (quindi che agiscono prevalentemente su un canale emotivo) siano veritieri. Il concetto di spot commerciale privato potrebbe cambiare radicalmente almeno così come è adesso e sostituito da una catena aperta in cui ci sia una verifica costante sullo stesso spot, sull'operato dell'azienda e sulla bontà del prodotto. Lo spot dovrebbe essere la sintesi artistica di questa verità. Nel medio o lungo termine si potrebbe arrivare ad una informazione commerciale che non è finanziata dallo stesso produttore bensì che parta dalla volontà di sapere dei consumatori e che la estenda. Per il breve periodo ci si può limitare a controbilanciare lo spot commerciale con dell'informazione libera che smaschera i prodotti o le aziende che non producono con il fine di una felicità collettiva. Questa informazione libera potrebbe essere promossa da liberi cittadini, associazioni di consumatori o cooperative. O potrebbe espandersi da questo blog. In teoria è sufficiente una piccola percentuale di consumatori che hanno questa consapevolezza e si comportano in questo modo per affiancare la tradizionale "economia egoista". Io vorrei vivere e lavorare per questo nuovo mondo. Nel sistema vecchio non ci sto più e non voglio lavorare per qualcosa lontana dal mio benessere e lontana dal benessere degli altri.

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Il nuovo ordinamento nazionale



Nessuno stato. Nessun capo. Solo il cielo sopra di noi. E una morale profonda del benessere comune.



Perdonare Mister B.


Si sta parlando di un noto politico. Penso che probabilmente Mister B. sia un uomo pieno di scheletri nell'armadio. Egli ha una enorme energia che nasce dal nasconderli a tutti i costi e dall'evitare di fare scoprire agli altri ciò che in realtà tutti già sanno. Ma che non hanno il coraggio di dire. Probabilmente l'unica soluzione è perdonarlo. Non significa condividere quello che ha fatto o quello che fa. Nè di ostacolare il corso della giustizia. Sì tratta di un atto interiore. In modo che si rilassi e trovi pace. Se trovasse un sollievo spirituale non farebbe ciò che fa e si godrebbe la vita andandosene in vacanza. All'estero.

giovedì 17 settembre 2009

Le note infinite


Non si tratta di musica ma di come certi documenti vengano scritti velocemente in modo compartecipativo. In pratica queste note dovrebbero contenere i pensieri di chi li legge. E' una specie di circolo in cui io per esempio scrivo una nota incompleta e probabilmente chi legge ne immagina il finale. In modo quasi magico questi pensieri vengono recepiti e finiranno a loro volta in altre note. Cosi alla fine questo sarà il libro del mondo. Esiste solo una regola: non credete a niente che non sia amore.

Sull'esoterismo


L'esoterismo non è una disciplina occulta o qualcosa di segreto, che si vuole tenere nascosto. Neanche si tratta di pratiche magiche o rituali. Tutto ciò può avere a che vedere ma in modo superficiale. Lo scopo è conquistare la realtà, l'universo e capirne il cuore. Questa realtà, la natura, così come la psiche umana hanno una verità evidente ai sensi e al tempo stesso una verità celata. La verità celata, invisibile o trascendente può essere realizzata ma essa è impenetrabile se si adotta un approccio scientifico, è impenetrabile se ci si basa su un approccio sensoriale o materiale. Per questo esiste il percorso iniziatico. Tuttavia la ricerca interiore permane e non cessa finchè non si arriva alla "verità delle cose". Questo è quello che intendo con esoterismo.